Italiono

Servandoni

Castello di Conde'

Oudry
IL CASTELLO DI CONDE'

ã Château de Condé

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Nel corso del XVI secolo, il Principe di Condé, (1519-1565) capo del partito Protestante all'inizio delle guerre di religione, zio del futuro Henry IV, debbe una grande importanza politica al castello.

Nel XVIII secolo, Condé diventò la dimora di un personnaggio ricco e molto potente, il Marquese de la Faye, Capo del Cabinet Royal, finanziere, "Courtier" a Versaille durante gli ultimi anni del Regno del Sole (Luigi XIV morto nel 1715), Agente di Cambio, Ambasciatore d'Inghilterra, Amministratore della lucrativa compania delle Indie, il Marquese de la Faye poteva permettersi di ornare la sua magnifica dimora con le opere di famosi artisti.

Aymeri e Alice fanno parte dei più giovani Castellani di Francia e discedenti, dal loro padre, del capo delle armate del Principe di Condé. La loro passione comune è di proseguire, come loro padre, la ristaurazione di questo magnifico monumento artistico, per ridargli lo splendore di una volta.

 

 

 

Il villaggio di Condé è un luogo molto antico di cui la storia risale all'antichità. In 500 avanti Cristo, un conflitto tra i Senones e i Condrusi finì in una battaglia all'ultimo sangue. Delle traccie di quest'avvenimento sono state ritrovate nel villaggio e il Castello e stato edificato su delle rovine gallo romani.

L'etimologia del nome Condé viene dal celtico "condatum" che ha come significato: confluenza. Il primo sire di Condé fù Jean de Montmirail, sua figlia Maria divento sposa del celebre Enguerrand di Coucy.

 

 

Le Château de Condé au XVème siècle (tentative de reconstitution)

Tramite il gioco delle alleanze Condé appartenne alla casa del Lussemburgo, e in 1487 Maria di Lussemburgo si sposò con François de Bourbon, Conte della Vendôme. il loro nipote, Luigi de Bourbon, zio del futuro rè di Francia, Henri IV, fu il primo Principe di Condé. Da giovane venne spesso a caccia sulle terre della dimora.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le due dipendenze datano di quell'epoca. Quella di destra fù occupata dal capitano delle guardie del Castello; e ci sono ancora oggigiorno le prigioni sotterranee con un straordinario sistema di chiusura. Quella di sinistra era la portineria. Il Castello è uno dei più belli e seducenti del Principe di Condé, capo del partito protestante durante le guerre di religione in Francia. Sua moglie, Eleonora di Roye e i suoi bambini vennero spesso rifugiarsi dai ravagi della guerra.

Le Château de Condé au XVIème siècle (tentative de reconstitution)

In 1624, Maria di Bourbon sposò Thomas, Principe di Savoia Carrican (attuale famiglia reale d'Italia). Poì Condé fù danneggiato e confiscato da Luigi XIV perchè furioso che durante la guerra Franco-Austriaca, Amédé di Savoia servì suo zio, il celebre Principe Eugenio di Savoia, nemico della Francia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Eclairage sur la mort à Jarnac de Louis Ier Prince de Condé en 1569

Il Castello sequestrato fù ricomprato in 1719 dal capo del cabinetto reale, Jean-François Leriget, Marquese di Faye, consigliere del rè e diplomatico. Fù anche incarricato di trovare una moglie per il giovane Luigi XV.

Il Marquese di Faye era membro del l'Academia Francese, possedeva tramite il suo lavoro di amministratore nella Compania delle Indie, una grande fortuna. Nel suo albergo privato a Parigi, egli ricebbe grandi letterari come Voltairee Crebillon e aveva una collezione di dipinti e bronzi molto famosi.

 

 La maggior parte delle decorazione che si possono ammirare ancora oggigiorno sono dovuti al Marquese di Faye. Esso lasciò il compito di decorare il Condé a un archittetto italiano, Servandoni, maestro nei dipinti "trompe l'oeil" e uno dei architetti del palazzo Farnese a Roma. Fece sopprimere l'ala sinistra del Castello per permettere al sole di penetrare all'interno delle camere e diede una simetria apparente alla facciata. Per ottenere questo risultato fù obbligato a dipingere delle false finestre sui muri medievali del castello che hanno uno spessore, in certi tratti, di 2 metri. Per quel che riguarda la decorazione interna invitò gli artisti alla moda dell'epoca, come Lemoine e suo allievo Boucher, Watteau e i suoi allievi di cui Lancret. Jean-Baptiste Oudry fù chiamato per decorare tutto il salone.

La Principauté de Condé en 1783

 

In 1814, la Contessa di Sade, figlia del celebre Marquese di Sade, ebbe come eredità, dai suoi cugini la Tour du Pin, il castello di Condé. In 1983, il Signor Alain Pasté de Rochefort comprò il castello e commincio la ristaurazione.

 

Gli attuali proprietari, Aymeri e Alice Pasté de Rochefort, hanno ereditato il Condé alla morte accidentale del padre nel 1993. Sono entrambi discendenti di uno dei capitani della guardia privata del primo Principe di Condé e proseguono aiutati dalla loro madre, Madame Alain Pasté de Rochefort, loro lavoro. La vostra amabile visita ci contribuisce anch'essa.

 

Visite: tutti giorni .....

Giugno, Luglio, Agosto

Mesi di Maggio e Settembre: tutte le Domeniche e giorni festivi, stesso orario.

 

Gruppi: Tutto l'anno su appuntamento

 

 

Depuis le 24 février 1993, Madame Alain Pasté de Rochefort aidée de ses enfants ( Alice et Aymeri ) poursuit l'oeuvre de restauration malgré la disparition accidentelle de son mari . C'est dans un esprit de continuité que l'ensemble des travaux réalisés à Condé sont menés avec courage et détermination. le château de Condé reste hâbité toute l'année, et ce site (www.chateau-de-conde.com), destiné à sa promotion a pour ambition de compléter la visite du château et de servir de lieu d'échange entre "amoureux des vieilles pierres, de l'art, de l'histoire... ".

Aymeri Pasté de Rochefort (webmaster)

aymeri@chateaudeconde.com

(toutes remarques, encouragements ou conseils seront les biens venus)

 

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ou propriété du chateau de Condé ( ã Château de Condé)

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Sources du site :

- le château de Condé et son décor actuel

- notices en vente au château de Condé écrites par Alain Pasté de Rochefort : Condé au Moyen-âge, Le Prince de Condé, La Principauté sans Prince, Les Peintres et Condé

- Chartrier de Condé

- Meurgey de Tupigny: les Lériget

- Claude Dormoy: Histoire de Soissons 1653

- A. de Vertus: Notice sur la principauté de Condé en Brie

- Abbé Boitel: Histoire du Bienheureux Jean

- Annuaire Matot-Braine: année 1900

- M.R. Mathieu: Montmirail en Brie

- Alexandre Poquet: Histoire de Château-Thierry

- Claude Bartissol: Trois villages de la vallée du Surmelin

- Louis Fontaine: "Cent localités, "Itinéraires" et "Ecologie

et Histoire"

- I. Salesse: Un coin de la Champagne et du Valois au 17ème siècle

- François Enaud: Coucy

- Philippe Erlanger: Henri III

- Richelieu: Mémoires

- E. Benezit: Dictionnaire des Peintres, sculpteurs, dessinateurs

et graveurs

- Archives départementales de l'Aisne

- Chanoine Thelliez: Marie de Luxembourg

- J. Michel: Sur le plateau briard où musa La Fontaine

- Saint Simon: Mémoires

- Roselyne de Courson: Les Seigneurs de Coucy

- Jouglas de Morénas: Armorial

- Archives de Chantilly

- A. de Cesera: Les Bourbons de France

- Louis Saurel: Isabelle de Limeuil

- Edouard Drumont: Mon Vieux Paris

- Duc d'Aumale: Histoire des Princes de Condé

- Claude Haton: Mémoires

- G. de Léris: La Comtesse de Verrue
 
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